Ispirandosi alla postura ai margini dell’urbano, tra acqua e “selva”, della Villa del Grumello, l’Associazione VdG inaugura un processo di ricerca e di sperimentazione, la possibilità di aprire uno spazio di pensiero critico e di creatività che ponga al centro il corpo, convocando attorno al tema differenti sguardi, linguaggi, sensibilità, discipline.
Le attività proposte lungo il 2025 indagano il corpo come soglia: da abitare, attraversare ed indagare attraverso il movimento, aprendosi all’incontro con altro, sperimentando nuove posture e divenendo assieme paesaggio.
IL CORPO COME SOGLIA
Sabato 12 e domenica 13 aprile ore 10-13 e 14,30-17
VILLA DEL GRUMELLO
Con il coreografo e danzatore Michele Abbondanza,
Compagnia Abbondanza Bertoni
Per attrici e attori, danzatrici e danzatori e per tutti coloro che sono interessati alla pratica corporea
Partecipazione al workshop a pagamento
info e iscrizioni: parco@villadelgrumello.it – 031 2287620
L’animale è già tutto l’atto Non cade soglia che l’io non voglia: l’onnipresente illusione di consistere in un “me“ separato da un “te”, crea varchi e “soglie”. Inizio della miserabile separazione tra visibile e invisibile. L’anima-animale proverà danzando ad essere “già tutto l’atto”, senza più pensieri del prima e del dopo, senza più Scilla e Cariddi da superare e porte da attraversare. Io contengo moltitudini. La memoria condizionata rivela una realtà (scenica e non) che riflette come in specchi deformanti, una moltitudine di “io”, che moltiplicati a loro volta in un caleidoscopico gioco, vivono costantemente in conflitto rendendosi fondamentalmente infelici. Incapaci quindi alla danza. In realtà non possiamo fare a meno l’uno dell’altro perché siamo la stessa cosa. Pensare con il corpo può avvenire sostanzialmente solo adesso, per questo il suo dono si chiama presente. Così come viene detto in questa poesia Sufi: If on earth there be a paradise of bless is these is these is these.
Nota tecnica Insegnare: far passare dei segni, da corpo a corpo. Un modo di fare scuola strettamente legato al palcoscenico, finalizzato alla “presenza scenica” attraverso la pratica dell’intelligenza somatica per cui il sapere possa diventare il “saper fare” di un Corpo-Cuore. Un’attenzione particolare è riservata agli aspetti tecnici, improvvisativi e compositivi della danza e allo sviluppo della personale creatività attraverso la propria unica e originale forma; le potenzialità che può esprimere nel condursi nello spazio.
