TRA. Prossimità, distanze

domenica 30 Novembre 2025
ore 11:00

Villa del Grumello

Prologo The in between momento di danza
con Francesca Cervellino e Roberta Goeta

Una danza che nasce dal silenzio, dove i corpi si cercano e si allontanano, esplorando tutte le possibilità che abitano lo spazio liminale — quel luogo vivo che insieme nutre, connette e separa le due danzatrici, immerse in una relazione in continua trasformazione.
Cosa può accadere in questo spazio sospeso, in questo respiro che vibra tra i nostri corpi, tra il nostro reciproco sentire?
È proprio lì che The in between trova la sua dimora: nello spazio “tra”, tra il dentro e il fuori, tra il grande e il piccolo, tra me e te.
La performance si interroga su come abitare questa soglia mobile, dove la distanza diventa possibilità e la prossimità rischio. The in between invita lo spettatore a sostare in questo luogo intermedio, in bilico tra presenza e assenza, movimento e quiete, dove la danza si fa esperienza di pensiero e di ascolto condiviso.


Presentazione della rivista «Magazzini Mechrí», 0/2025, Rosenberg&Sellier, Torino
Presentazione in collaborazione con Mechrì, Florinda Cambria

Intervengono:
Gabriele Pasqui, Docente di Politiche urbane al Politecnico di Milano, membro del Direttivo di Mechrí / Laboratorio di Filosofia e Cultura, curatore del volume Tra. Prossimità, distanze
Eleonora Buono, Ricercatrice di Storia delle dottrine politiche all’Università di Padova, Caporedattrice della rivista «Magazzini Mechrí»
Florinda Cambria, Docente di Filosofia teoretica all’Università dell’Insubria, Presidente di Mechrí / Laboratorio di Filosofia e Cultura, Direttrice della rivista «Magazzini Mechrí»

Volume collettaneo nato dai seminari di Mechrí / Laboratorio di Filosofia e Cultura, Tra. Prossimità, distanze è la prima uscita della rivista annuale «Magazzini Mechrí». In accordo con la storica casa editrice torinese Rosenberg&Sellier, la rivista ha scelto di adottare una politica di full open access: ogni volume è gratuitamente scaricabile in versione digitale dal sito dell’Editore, dove è anche possibile acquistarne il formato cartaceo o sottoscrivere abbonamenti a costi calmierati.

Il numero zero di «Magazzini Mechrí» si propone di pensare il “TRA”, ciò che sta in mezzo, che distingue e insieme pone in relazione le cose, gli eventi e tutto ciò di cui possiamo fare esperienza. Ma ogni relazione implica un mobile gioco di prossimità e distanze, di identità e alterità, di confini e sconfinamenti. I materiali raccolti nel numero zero di «Magazzini Mechrí» esplorano diverse flessioni di questo gioco serio tra distanza e prossimità. Lo fanno a partire da un evento, la pandemia, che ha sovvertito radicalmente le nostre vite dai primi mesi del 2020 e di cui ancora fatichiamo a riconoscere con chiarezza le conseguenze. Un evento che oggi sembra lontano, per molti aspetti rimosso, e che tuttavia ancora ci segna e ci consegna un pensiero a venire, oltre ad abitare spesso i nostri sogni e i nostri incubi. Il Covid e le sue conseguenze pubbliche e private ci hanno suggerito che i temi della prossimità e della distanza, del nesso tra i corpi e gli spazi non hanno a che vedere solo con eventi eccezionali e in parte imprevedibili quali la pandemia: sono costitutivi del nostro abitare, delle nostre specifiche forme di vita su un Pianeta sempre più connesso, sempre più “mondializzato” e sempre più migrante.

Gli Autori di Tra. Prossimità, distanze affrontano il tema da punti di vista differenti e interconnessi: filosofico e sociologico, scientifico e urbanistico, artistico e politico – realizzando coralmente quella istanza di transdisciplinarità, che è al centro dei lavori di Mechrí e che guida i lavori della neonata rivista.

Florinda Cambria è Professore associato di Filosofia Teoretica all’Università dell’Insubria e docente di Filosofia ed Epistemologia alla Scuola di Psicoterapia Comparata (Genova). Dal 2015 coordina e presiede le attività del centro di studi transdisciplinari «Mechrí – Laboratorio di filosofia e cultura – APS» (Milano), a cui afferisce la rivista «Magazzini Mechrí» di cui è Direttrice scientifica. È membro del Direttivo della rivista di filosofia on line «Nóema», del Comitato scientifico de «Il Pensiero» e di quello di «Mimesis Journal. Scritture della performance». La sua ricerca filosofica si intreccia a un vivo interesse per le arti performative, con specifico riferimento al tema della corporeità, della rappresentazione e della dimensione prassica della conoscenza. Su questi temi, principali pubblicazioni sono: Far danzare l’anatomia. Itinerari del corpo simbolico in Antonin Artaud (2007); La sapienza del teatro, il canto del mondo (2014); Antonin Artaud: il corpo esploso (2021). Il legame fra azione, rappresentazione, prassi e verità è al centro anche dei suoi studi rivolti a Jean-Paul Sartre, al quale ha dedicato due monografie: La materia della storia. Prassi e conoscenza in Jean-Paul Sartre (2009; trad. fr. La matière de l’histoire, 2013) e Leggere L’universale singolare di Sartre (2017).

Gabriele Pasqui è professore ordinario di Politiche urbane e Pianificazione al Politecnico di Milano, con una formazione accademica che comprende la laurea in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi, una seconda laurea in Filosofia Teoretica all’Università degli Studi di Milano, e un dottorato in Politiche Pubbliche del Territorio all’Università IUAV di Venezia.

Tra le sue principali responsabilità istituzionali, è stato direttore del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani (DAStU) del Politecnico di Milano dal 2013 al 2019, è stato responsabile scientifico del progetto “Dipartimenti di Eccellenza – Fragilità territoriali”, ed è Presidente del Comitato Scientifico di Urban@it, Centro nazionale di studi per le politiche urbane.
Le sue aree di interesse scientifico includono: le dinamiche contemporanee delle città, la rigenerazione urbana, le politiche urbane, la governance urbana, la pianificazione strategica, la produzione di spazio urbano e i rapporti tra saperi della progettazione urbana e pratica delle politiche territoriali. Tra le sue pubblicazioni più recenti vi sono Coping with the Pandemic in Fragile Cities (2022), Perché gli alberi non rispondono. Lo spazio urbano e i destini dell’abitare (2020, insieme a Carlo Sini), La città, i saperi, le pratiche (2018), Urbanistica oggi. Piccolo lessico critico (2017), e rapporti come Le agende urbane delle città italiane. Rapporto Urban@it 2016.

Eleonora Buono è ricercatrice di Storia delle dottrine politiche presso l’Università degli Studi di Padova. Socia dell’associazione culturale Mechrí – Laboratorio di filosofia e cultura sin dal momento della sua fondazione, è Caporedattrice della rivista «Magazzini Mechrí». Le sue attività di ricerca vertono sul pensiero politico dell’Inghilterra vittoriana, e in particolar modo sul concetto di carattere nelle pratiche di riforma sociale e forme di produzione della conoscenza a Manchester, nella prima età vittoriana. Le sue pubblicazioni includono articoli in riviste internazionali, quali Intellectual History Review, History of Political Thought, Studies in History and Philosophy of Science, e The Review of Politics, nonché una monografia in corso di stampa, presso Palgrave Macmillan, dal titolo Science and Society in William Stanley Jevons’s Thought. Coerentemente con la sua volontà di instaurare uno scambio fruttuoso tra la ricerca accademica e il lavoro filosofico, Buono ha inoltre condotto svariate attività legate alle proprie ricerche nell’ambito dell’associazione culturale Mechrí.

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