Villa del Grumello
Prologo The in between momento di danza
con Francesca Cervellino e Roberta Goeta
Una danza che nasce dal silenzio, dove i corpi si cercano e si allontanano, esplorando tutte le possibilità che abitano lo spazio liminale — quel luogo vivo che insieme nutre, connette e separa le due danzatrici, immerse in una relazione in continua trasformazione.
Cosa può accadere in questo spazio sospeso, in questo respiro che vibra tra i nostri corpi, tra il nostro reciproco sentire?
È proprio lì che The in between trova la sua dimora: nello spazio “tra”, tra il dentro e il fuori, tra il grande e il piccolo, tra me e te.
La performance si interroga su come abitare questa soglia mobile, dove la distanza diventa possibilità e la prossimità rischio. The in between invita lo spettatore a sostare in questo luogo intermedio, in bilico tra presenza e assenza, movimento e quiete, dove la danza si fa esperienza di pensiero e di ascolto condiviso.
Presentazione della rivista «Magazzini Mechrí», 0/2025, Rosenberg&Sellier, Torino
Presentazione in collaborazione con Mechrì, Florinda Cambria
Intervengono:
Gabriele Pasqui, Docente di Politiche urbane al Politecnico di Milano, membro del Direttivo di Mechrí / Laboratorio di Filosofia e Cultura, curatore del volume Tra. Prossimità, distanze
Eleonora Buono, Ricercatrice di Storia delle dottrine politiche all’Università di Padova, Caporedattrice della rivista «Magazzini Mechrí»
Florinda Cambria, Docente di Filosofia teoretica all’Università dell’Insubria, Presidente di Mechrí / Laboratorio di Filosofia e Cultura, Direttrice della rivista «Magazzini Mechrí»
Volume collettaneo nato dai seminari di Mechrí / Laboratorio di Filosofia e Cultura, Tra. Prossimità, distanze è la prima uscita della rivista annuale «Magazzini Mechrí». In accordo con la storica casa editrice torinese Rosenberg&Sellier, la rivista ha scelto di adottare una politica di full open access: ogni volume è gratuitamente scaricabile in versione digitale dal sito dell’Editore, dove è anche possibile acquistarne il formato cartaceo o sottoscrivere abbonamenti a costi calmierati.
Il numero zero di «Magazzini Mechrí» si propone di pensare il “TRA”, ciò che sta in mezzo, che distingue e insieme pone in relazione le cose, gli eventi e tutto ciò di cui possiamo fare esperienza. Ma ogni relazione implica un mobile gioco di prossimità e distanze, di identità e alterità, di confini e sconfinamenti. I materiali raccolti nel numero zero di «Magazzini Mechrí» esplorano diverse flessioni di questo gioco serio tra distanza e prossimità. Lo fanno a partire da un evento, la pandemia, che ha sovvertito radicalmente le nostre vite dai primi mesi del 2020 e di cui ancora fatichiamo a riconoscere con chiarezza le conseguenze. Un evento che oggi sembra lontano, per molti aspetti rimosso, e che tuttavia ancora ci segna e ci consegna un pensiero a venire, oltre ad abitare spesso i nostri sogni e i nostri incubi. Il Covid e le sue conseguenze pubbliche e private ci hanno suggerito che i temi della prossimità e della distanza, del nesso tra i corpi e gli spazi non hanno a che vedere solo con eventi eccezionali e in parte imprevedibili quali la pandemia: sono costitutivi del nostro abitare, delle nostre specifiche forme di vita su un Pianeta sempre più connesso, sempre più “mondializzato” e sempre più migrante.
Gli Autori di Tra. Prossimità, distanze affrontano il tema da punti di vista differenti e interconnessi: filosofico e sociologico, scientifico e urbanistico, artistico e politico – realizzando coralmente quella istanza di transdisciplinarità, che è al centro dei lavori di Mechrí e che guida i lavori della neonata rivista.
