ore 17,00
Pasolini e il linguaggio: un inquadramento filosofico
a cura di Katia Trinca Colonel, filosofa e giornalista
“Sincretico”, “filosofo della libertà”, “studioso del mito e del pensiero sacro”, “ibrido”: sono tante le definizioni attribuite al Pasolini pensatore. Tutte corrette e tutte riduttive. Di sé disse: “Sono uno che sa pensare e non filosofare”. Al cuore, c’è la potenza della parola. Che si fa, anche, immagine e che non può prescindere dai luoghi intesi sia come spazi geografici sia come microcosmi umani.
ore 17,15
Proiezione documentario Pasolini e… la forma della Città
Uno sguardo, un’inquadratura, e la città rivela il suo mutamento. In Pasolini e la forma della città (RAI, 1974), il poeta e regista attraversa Orte e Sabaudia, accompagnato da Ninetto Davoli, per mostrare come il paesaggio urbano venga lentamente deformato dalla modernità. La macchina da presa diventa uno strumento di denuncia, capace di svelare la violenza dell’omologazione e la perdita dell’identità storica. Le immagini si fanno parola, anticipando le riflessioni che troveranno spazio nei Scritti corsari: la modernità come distruzione, l’urbanizzazione come perdita, l’Italia che cambia cancellando la propria memoria.
Proiezione La sequenza del fiore di carta di Pier Paolo Pasolini
Un ragazzo cammina spensierato per le strade di Roma, portando con sé un grande fiore di carta. Non sa, non vede, non sente. Intorno a lui, la Storia accade: guerre, rivoluzioni, distruzione. Ma Riccetto – interpretato da Ninetto Davoli – resta immerso nella sua innocenza inconsapevole. Pasolini costruisce un apologo cinematografico ispirato alla parabola evangelica del fico sterile: “Ci sono momenti nella Storia in cui non si può essere innocenti, bisogna essere coscienti; non essere coscienti vuol dire essere colpevoli” (Pasolini. Per il cinema, Meridiani Mondadori, 2001).
Girato in un solo giorno nel 1968 e inserito nel film collettivo Amore e rabbia (1969), il cortometraggio sovrappone immagini di atrocità storiche alla leggerezza del protagonista, fino al giudizio divino: la voce di Dio – interpretata da Pasolini, Bertolucci e altri – lo chiama alla consapevolezza, ma lui non comprende. E allora, come il fico maledetto da Cristo, Riccetto muore.
ore 18,00
Sconfinare. Il limite, l’occasione, la metamorfosi.
Lectio su Pier Paolo Pasolini a cura della Prof.ssa Florinda Cambria
Una riflessione sul limite e sull’illimitato, sul tempo che scorre sempre uguale a sé stesso e sull’occasione che, ricapitolando il tempo, si dilata nello spazio di una possibile metamorfosi. Metamorfosi come riscatto dell’informe e redenzione delle forme da ogni asfissiante fissità.
ore 18,30
Proiezione film Teorema di Pier Paolo Pasolini
Nel cuore di una Milano borghese, un giovane ospite irrompe nella quotidianità della famiglia, coinvolgendo ogni membro in un’attrazione carnale che scardina le sicurezze e la fragile identità dei protagonisti. Il suo intervento, purificante e distruttivo, lascia dietro di sé solo caos e una crisi esistenziale irreversibile.
Teorema è una riflessione viscerale e ineluttabile sul contrasto tra sacro e profano, una provocazione che attraversa le convenzioni sociali e morali dell’epoca. Pasolini costruisce un dramma che, attraverso una regia distaccata e geometrica, esplora la disgregazione dell’individuo, culminando in un’immagine desolante di solitudine e disperazione. Con il suo stile unico e radicale, l’autore dipinge una borghesia incapace di assorbire il verbo sacro, colta nel momento della sua catastrofe.
Tutti gli eventi sono gratuiti con prenotazione necessaria
In caso di impossibilità a partecipare, si prega di segnalarlo con anticipo a parco@villadelgrumello.it al fine di consentire ad altri l’iscrizione.