“Atlantique” (2019) è il lungometraggio d’esordio della regista franco-senegalese Mati Diop. Ambientato nei sobborghi di Dakar, il film racconta la storia d’amore interrotta tra Ada e Souleiman, separati da un destino che spinge lui a prendere il mare in cerca di un futuro migliore. Il mare, però, non si limita a portare via: restituisce anche presenze misteriose, voci dimenticate, corpi e spiriti che reclamano giustizia. In questo spazio dove il visibile si mescola all’invisibile, Atlantique esplora il tema della migrazione da una prospettiva inedita: quella di chi resta, di chi attende, di chi sogna ancora, nonostante tutto.
Mati Diop è una regista, attrice e sceneggiatrice franco-senegalese. Nata a Parigi da madre francese e padre senegalese, la sua opera si muove tra due mondi, esplorando i confini sfumati tra identità, memoria e diaspora. Dopo una serie di cortometraggi acclamati — tra cui Atlantiques (2009), premiato al Festival di Rotterdam, e prodromo del film del 2019 — Diop si afferma con Atlantique (2019), il suo primo lungometraggio, presentato in concorso al Festival di Cannes, dove vince il prestigioso Grand Prix.