“Spook sport” (1939) è un cortometraggio d’animazione astratta di Norman McLaren ed Ellen Bute. Ambientato in un cimitero immaginario, il film trasforma la notte in una scena danzante, dove presenze fluttuanti fanno la loro comparsa, mentre gli spiriti si muovono vorticosamente nello spazio al ritmo della Toccata e fuga in re minore di Bach, reinterpretata in chiave moderna. L’animazione astratta, realizzata con la tecnica del direct animation – disegni tracciati direttamente sulla pellicola – dà vita a un mondo notturno in cui il cimitero non è solo scenario, ma organismo pulsante, dove ogni elemento è parte di una coreografia visiva ipnotica.
Norman McLaren è un regista scozzese di film d’animazione. Artista-artigiano per eccellenza, esplorò incessantemente le possibilità tecniche e linguistiche del cinema di animazione, senza tuttavia mai dimenticare l’esigenza morale di stabilire una forte comunicazione con il pubblico. La sua filmografia è caratterizzata da un’incessante ricerca e da un implacabile rigore compositivo. Nel 1953 vince il premio Oscar per il migliore documentario con Neighbours (1952).
Mary Ellen Bute è una regista e animatrice statunitense. Tra le prime cineaste sperimentali donne, è considerata una precorritrice dell’uso di immagini cinematografiche generate elettronicamente. Il suo lavoro unisce arte visiva, musica e tecnologia, anticipando molte delle tecniche dell’animazione astratta e del cinema d’avanguardia. Nel 1965 vince il primo premio al Festival di Cannes con Passages from Finnegans Wake, film in live action ispirato all’opera di James Joyce.