Fragmentation + Ancestral Echoes

domenica 7 Settembre 2025
ore 11:30

Cedro del Grumello

“Fragmentation”
Concept e performance di Christophe Al Haber
produzione Beirut Physical Lab

La domanda di partenza è: “Cosa c’è che non va in me?” La risposta a questa domanda sta in Fragmentation, un assolo che esplora la disconnessione e la ricostruzione del corpo, il suo rapporto con se stesso e con lo spazio. Attraverso un lavoro preciso su tensione muscolare, dimensioni, orientamento e schemi di movimento, il corpo si scompone e si ricompone, rivelando le sue potenzialità espressive. Il gesto si frammenta per ritrovare un’unità nuova, diversa, necessaria. Al Haber sperimenta le possibilità di movimento del corpo tra controllo e instabilità, attraverso azioni semplici e ripetute che a volte diventano imprevedibili: una danza tra staticità e movimento dinamico, selvatico. Opera prima dell’autore, la creazione è iniziata durante il programma intensivo Beiroot Bodies 3 del Beirut Physical Lab e si è ampliato attraverso una residenza al MACAM in Libano a fine 2024. Lo spettacolo debutta al Festival Danza Urbana nell’ambito della sezione NUOVI SGUARDI grazie alla collaborazione con i partner del neonato network Solidarity in Motion.


Ancestral Echoes
Ideazione e danza di Samer Zaher
Co-creazione Bassam Abu Diab
Produzione Beirut Physical Lab

Questa creazione emerge da un corpo inteso come archivio, luogo di memoria, di rottura. Non inizia con le risposte, bensì con l’assenza: un corpo orfano, una parola staccata dal suo significato, un volto letto attraverso la lente dell’alterità. Samer Zaher indaga il modo in cui i sistemi di potere cercano di definire, confinare e classificare l’identità: attraverso il genere, la nazionalità, la razza e il linguaggio. La sua pratica di movimento resiste a queste strutture ritornando alla cruda fisicità del corpo, che diventa spazio per re-immaginare l’identità al di là delle etichette imposte. Il lavoro attinge a un vocabolario ibrido di Dabke, Bollywood, Voguing, Baladi, Dancehall, danza contemporanea e teatro fisico. Queste forme non sono riprodotte come rappresentazioni culturali, ma piuttosto vengono decostruite e ricomposte, trattate come frammenti instabili attraverso i quali il corpo parla nei propri termini. Distorcendo queste tradizioni, Zaher interroga il pubblico su ciò che potrebbe vedere a prima vista, e mette in discussione l’idea stessa di autenticità e purezza culturale. Una performance che abbraccia la molteplicità, la frammentazione e la contraddizione, non come fonti di confusione, ma come luoghi di possibilità radicale.

Biglietto
Intero: euro 10 a persona
Ridotto (disabili e bambini under 12): euro 5

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie di terze parti. maggiori informazioni

Questo sito utilizza solo cookie di terze parti. Proseguendo nella navigazione su questo sito, chiudendo la fascetta informativa, facendo click in una qualsiasi parte della pagina o scorrendola per evidenziare ulteriore contenuto, si accetta la Cookie Policy e verranno impostati e raccolti i cookie. In caso di mancata accettazione dei cookie mediante abbandono della navigazione, eventuali cookie già registrati localmente nel Suo browser rimarranno ivi registrati ma non saranno più letti né utilizzati da noi fino ad una successiva ed eventuale accettazione della Policy.

Chiudi