Omaggio a Pasolini

domenica 23 Marzo 2025
ore 17:00

ore 17,00
Pasolini e il linguaggio: un inquadramento filosofico
a cura di Katia Trinca Colonel, filosofa e giornalista

“Sincretico”, “filosofo della libertà”, “studioso del mito e del pensiero sacro”, “ibrido”: sono tante le definizioni attribuite al Pasolini pensatore. Tutte corrette e tutte riduttive. Di sé disse: “Sono uno che sa pensare e non filosofare”. Al cuore, c’è la potenza della parola. Che si fa, anche, immagine e che non può prescindere dai luoghi intesi sia come spazi geografici sia come microcosmi umani.

Katia Trinca Colonel si è laureata in filosofia estetica all’Università degli Studi di Milano. Si è specializzata in counseling filosofico presso l’Isfipp – Istituto superiore di filosofia, psicologia e psichiatria di Torino. È giornalista professionista e scrive di temi sociali e di terzo settore per il quotidiano “La Provincia di Como”. Si occupa di comunicazione e formazione presso il Centro di servizio per il volontariato dell’Insubria. Da tempo porta la filosofia in carcere e negli ultimi anni si è interessata alla giustizia riparativa diventando mediatrice umanistica.

ore 17,15
Proiezione documentario Pasolini e… la forma della Città

Uno sguardo, un’inquadratura, e la città rivela il suo mutamento. In Pasolini e la forma della città (RAI, 1974), il poeta e regista attraversa Orte e Sabaudia, accompagnato da Ninetto Davoli, per mostrare come il paesaggio urbano venga lentamente deformato dalla modernità. La macchina da presa diventa uno strumento di denuncia, capace di svelare la violenza dell’omologazione e la perdita dell’identità storica. Le immagini si fanno parola, anticipando le riflessioni che troveranno spazio nei Scritti corsari: la modernità come distruzione, l’urbanizzazione come perdita, l’Italia che cambia cancellando la propria memoria.

Proiezione La sequenza del fiore di carta di Pier Paolo Pasolini

Un ragazzo cammina spensierato per le strade di Roma, portando con sé un grande fiore di carta. Non sa, non vede, non sente. Intorno a lui, la Storia accade: guerre, rivoluzioni, distruzione. Ma Riccetto – interpretato da Ninetto Davoli – resta immerso nella sua innocenza inconsapevole. Pasolini costruisce un apologo cinematografico ispirato alla parabola evangelica del fico sterile: “Ci sono momenti nella Storia in cui non si può essere innocenti, bisogna essere coscienti; non essere coscienti vuol dire essere colpevoli” (Pasolini. Per il cinema, Meridiani Mondadori, 2001).
Girato in un solo giorno nel 1968 e inserito nel film collettivo Amore e rabbia (1969), il cortometraggio sovrappone immagini di atrocità storiche alla leggerezza del protagonista, fino al giudizio divino: la voce di Dio – interpretata da Pasolini, Bertolucci e altri – lo chiama alla consapevolezza, ma lui non comprende. E allora, come il fico maledetto da Cristo, Riccetto muore.

ore 18,00
Sconfinare. Il limite, l’occasione, la metamorfosi.
Lectio su Pier Paolo Pasolini a cura della Prof.ssa Florinda Cambria

Una riflessione sul limite e sull’illimitato, sul tempo che scorre sempre uguale a sé stesso e sull’occasione che, ricapitolando il tempo, si dilata nello spazio di una possibile metamorfosi. Metamorfosi come riscatto dell’informe e redenzione delle forme da ogni asfissiante fissità.

Florinda Cambria è Professore associato di Filosofia Teoretica all’Università degli Studi dell’Insubria e docente di Filosofia ed Epistemologia alla Scuola di Psicoterapia Comparata di Genova. È membro del Direttivo della rivista online «Nóema» e fa parte dei comitati scientifici di «Mimesis Journal. Scritture della performance» e «Il Pensiero». Dal 2015 coordina il centro di studi transdisciplinari «Mechrí – Laboratorio di filosofia e cultura – APS» a Milano. La sua ricerca filosofica si concentra sul legame tra arte performativa, corporeità, rappresentazione e dimensione prassica della conoscenza. Tra le sue pubblicazioni principali ci sono lavori su Antonin Artaud, come Far danzare l’anatomia. Itinerari del corpo simbolico in Antonin Artaud (2007) e Antonin Artaud: il corpo esploso (2021), e monografie su Jean-Paul Sartre, tra cui La materia della storia. Prassi e conoscenza in Jean-Paul Sartre (2009) e Leggere L’universale singolare di Sartre (2017).

ore 18,30
Proiezione film Teorema di Pier Paolo Pasolini

Nel cuore di una Milano borghese, un giovane ospite irrompe nella quotidianità della famiglia, coinvolgendo ogni membro in un’attrazione carnale che scardina le sicurezze e la fragile identità dei protagonisti. Il suo intervento, purificante e distruttivo, lascia dietro di sé solo caos e una crisi esistenziale irreversibile.

Teorema è una riflessione viscerale e ineluttabile sul contrasto tra sacro e profano, una provocazione che attraversa le convenzioni sociali e morali dell’epoca. Pasolini costruisce un dramma che, attraverso una regia distaccata e geometrica, esplora la disgregazione dell’individuo, culminando in un’immagine desolante di solitudine e disperazione. Con il suo stile unico e radicale, l’autore dipinge una borghesia incapace di assorbire il verbo sacro, colta nel momento della sua catastrofe.

Tutti gli eventi sono gratuiti con prenotazione necessaria

In caso di impossibilità a partecipare, si prega di segnalarlo con anticipo a parco@villadelgrumello.it al fine di consentire ad altri l’iscrizione.

Le prenotazioni per questo evento sono chiuse

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