Intrecci urbani: hong kong, horror vacui

domenica 28 Giugno 2026
ore 19:30 - 23:30

Al grande cedro del Grumello

INTRECCI URBANI: HONG KONG, HORROR VACUI
Tematico su Hong Kong: città densa, pressante, intrecci di storie.

ore 19.30 | Cortometraggi e mediometraggi

“Hong Kong” (2000) è un cortometraggio di Gerald Holtouis che osserva l’iconico aeroporto Kai Tak di Hong Kong chiuso nel 1998.
Documenta le manovre di atterraggio e decollo degli aerei che passavano a bassissima quota attraverso il denso tessuto urbano della città mostrando l’esperienza unica dei passeggeri e degli abitanti.

Gerald Holtouis Nato nei Paesi Bassi nel 1952, è un regista, produttore e artista visivo olandese legato al cinema sperimentale contemporaneo. È stato tra i fondatori di Filmstad, realtà dedicata alla produzione e alla sperimentazione cinematografica indipendente nei Paesi Bassi.
Il suo lavoro si concentra spesso sul rapporto tra spazio, percezione, tempo e osservazione, privilegiando un linguaggio visivo contemplativo e lontano dalle strutture narrative tradizionali. Tra i temi ricorrenti delle sue opere compaiono il paesaggio urbano, il movimento, il suono e la materialità del mezzo cinematografico.

“Displacement” (2013) è un cortometraggio di Manuel Alvarez Diestro.
Hong-Kong è una delle città più densamente popolate del mondo. Poiché non c’è molto spazio disponibile, le nuove costruzioni sono adiacenti ai cimiteri. In questi giorni a Hong-Kong il mondo dei vivi convive con quello dei morti. Nel frattempo, gli abitanti si spostano da un posto all’altro, stanno aspettando uno sfollamento definitivo.

Manuel Alvarez Diestro Nato a Santander nel 1972, è un fotografo e artista visivo spagnolo noto per il suo lavoro dedicato al rapporto tra architettura, paesaggio e trasformazione urbana. Ha sviluppato una ricerca che unisce fotografia, cinema sperimentale e osservazione delle grandi metropoli contemporanee. Le sue immagini esplorano spesso città ad alta densità abitativa e territori in rapida evoluzione, mettendo in dialogo presenza umana, costruzione e natura.
Attraverso uno stile rigoroso e contemplativo indaga temi come il movimento, la memoria dei luoghi e l’impatto dell’urbanizzazione sul paesaggio.

“Serial Parallels ” (2019) è un cortometraggio di Max Hattler
Questa animazione sperimentale si approccia all’ambiente urbano di Hong Kong dalla prospettiva concettuale del film di celluloide, applicando la tecnica dell’animazione cinematografica all’immagine fotografica. La caratteristica architettura cittadina dei complessi residenziali che eclissano l’orizzonte è reimmaginata come file parallele di strisce di pellicola.
Il filmato stordisce e disorienta con la sua apparentemente infinita serie di finestre e piani, che salgono e scendono, ruotano e scompaiono, solo di tanto in tanto lanciandosi verso il cielo — apparizione che accompagna spettatrici e spettatori in temporanei rifugi di pace, prima di precipitare di nuovo nella ripetizione, in un flusso che da una parte mostra i suoi affascinanti pattern e dall’altra “soffoca” lo sguardo dando l’idea che non ci sia davvero fine al cemento.

Max Hattler Nato in Germania nel 1976, Max Hattler è un artista visivo e regista specializzato in animazione sperimentale e audiovisiva. Il suo lavoro si colloca al confine tra cinema astratto, arte contemporanea e motion design, combinando geometria, ritmo, suono e movimento in composizioni fortemente immersive. Le sue opere trasformano elementi quotidiani, immagini documentarie o strutture digitali in esperienze visive ipnotiche, spesso prive di una narrazione tradizionale. Tra i temi ricorrenti della sua ricerca emergono il rapporto tra ordine e caos, la percezione visiva e l’interazione tra immagine e musica.

ore 21.30 | Proiezione cinematografica

“Hong Kong Express” (1994) è un lungometraggio di Wong Kar Wai.
Il film è diviso in due storie, ciascuna incentrata sulla vita personale di un poliziotto di Hong Kong che si innamora, il primo di una misteriosa donna che appartiene al mondo della malavita, il secondo di una commessa bellissima ed eterea che lavora in un ristorante frequentato dall’uomo.
Nonostante la sua leggerezza non si tratta una semplice commedia sentimentale, ma di un’opera disarmante per la sua unicità, che con stile vertiginoso e postmoderno ritrae la complessità degli affetti in un mondo contemporaneo consumista che viaggia a ritmo accelerato.
È un viaggio sentimentale fra i protagonisti, ma soprattutto verso la città di Hong Kong: il regista infatti ne ha catturato l’essenza in ogni fotogramma, luce, colore e angolazione. Fin dalla prima scena si è proiettati fra le strade affollate della città, le sue persone, i suoi bar e tavolini racchiudendo l’anima della città.

Wong Kar Wai Nato a Shanghai nel 1958, è uno dei registi più influenti del cinema contemporaneo.
Le sue opere sono caratterizzate da immagini eleganti, montaggio frammentato, colori intensi e una forte componente emotiva. Nei suoi film esplora temi come il tempo, la memoria, la solitudine e l’amore impossibile, raccontando spesso personaggi sospesi tra desiderio e nostalgia. Tra le sue opere più celebri figurano Hong Kong Express, Happy Together e In the Mood for Love, considerato uno dei capolavori del cinema del XXI secolo.


A serata, tre modalità di partecipazione
Cortometraggi e mediometraggi ore 19,30 – 8 €
Lungometraggi ore 21,30 – 10 €
Ingresso a tutte le proiezioni – 15 €

Prenotazione obbligatoria

Aperitivo dalle 17,30 alle 20,30 a cura di 125 Lake Como (prenotazioni +39 031 572819)
non incluso nel biglietto

In caso di cattivo tempo le proiezioni e l’aperitivo si terranno dentro la Villa
Si ringrazia Circolo Arci Xanadù per l’assistenza tecnica

Eventi nell’ambito del progetto pluriennale Ecotonalità. Humanities con il contributo di Fondazione Cariplo

Non è possibile prenotare per questo evento. Evento al completo.

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