Villa

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La splendida Villa del Grumello, raffinata dimora estiva di tante casate nobiliari, si rivolge verso il lago e la città di Como con uno sguardo unico e impagabile.

La Villa, modificata e ampliata nel corso dei secoli, è giunta ai nostri giorni nella sua veste neoclassica. Al suo interno si conservano i segni delle varie epoche che ha attraversato, rintracciabili nel camino Seicentesco, in alcuni stucchi con temi romantici e rappresentazioni agresti, nell’ampio scalone del ’700 a disegno a forbice, che introduce scenograficamente al piano nobile della Villa. Peculiarità del Grumello è la varietà delle pavimentazioni d’epoca, che vede alternarsi legno pregiato, palladiana, marmo, cotto lombardo. I balconi e la terrazza di fine Ottocento, che si affacciano verso il maestoso cedro e verso il lago, impreziosiscono gli ambienti.

I recenti interventi di riqualificazione hanno reso la Villa adatta ad ospitare diverse tipologie di eventi: convegni e workshop, meeting aziendali e shooting pubblicitari, esposizioni d’arte ed iniziative culturali, gala dinner e raffinati ricevimenti.

Restauro e Riuso Villa 2006-2010

Dopo alcuni di abbandono, nel 2006 il restauro della Villa del Grumello è affidato agli architetti Paolo Brambilla, Elisabetta Orsoni e Corrado Tagliabue, che intervengono su una struttura ormai in stato di degrado e dove le continue aggiunte e trasformazioni apportate negli anni hanno offuscato la chiarezza del progetto originale.
Gli architetti effettuano una lettura funzionale, storica e materica, così da elaborare il progetto architettonico. Nell’intervento si è scelto di togliere e semplificare, ridando chiarezza all’impianto, attraverso il ripristino degli elementi originali dell’edificio e ristabilendo la relazione tra prospetti esterni e corrispondenti spazi interni.
Ciò ha anche consentito di restituire alla luce naturale la sua qualità essenziale nell’investire gli spazi.
Importante anche il lavoro di restauro dei tanti pavimenti pregiati, dei soffitti, degli stucchi e di alcuni affreschi d’epoca.